Il Paris Saint-Germain si appresta a inaugurare una stagione che potrebbe proiettare il club francese in una dimensione leggendaria, mai raggiunta prima da alcuna compagine europea. Dopo aver finalmente spezzato la maledizione della Champions League nel 2025, i parigini hanno saputo confermarsi sul trono continentale anche nell'anno successivo, diventando una delle pochissime squadre capaci di difendere il titolo con successo. Mercoledì sera, sul prato di Salisburgo, la formazione guidata da Luis Enrique affronterà l'Aston Villa, detentore dell'Europa League, nella finale della Supercoppa UEFA. Questo appuntamento non rappresenta solo il primo trofeo in palio dell'anno, ma il punto di partenza di una rincorsa frenetica verso un obiettivo senza precedenti: la conquista di sei competizioni diverse nell'arco di una singola annata sportiva.
L'ambizione principale della proprietà qatariota resta tuttavia legata alla massima competizione europea, dove il PSG punta a realizzare il cosiddetto tris consecutivo, ovvero la vittoria di tre edizioni di fila della Champions League. Un'impresa simile, nell'era moderna del torneo, è riuscita soltanto al Real Madrid di Zinedine Zidane tra il 2016 e il 2018. Per trovare altri esempi bisogna scavare nella storia del calcio in bianco e nero, citando il Real degli anni Cinquanta o l'Ajax e il Bayern Monaco degli anni Settanta. Dopo aver travolto l'Inter con un netto 5-0 nella finale di Monaco di Baviera nel 2025 e aver superato l'Arsenal ai calci di rigore a Budapest pochi mesi fa, Luis Enrique ha l'opportunità di eguagliare i più grandi tecnici della storia, superando persino i cicli vincenti di Pep Guardiola al Barcellona o di Sir Alex Ferguson al Manchester United.
Oltre alla gloria europea, il calendario del club della capitale francese è fittissimo e prevede la partecipazione a sei tornei totali: la Supercoppa UEFA, il Trofeo dei Campioni (la versione francese della Supercoppa nazionale), la Ligue 1, la Coppa di Francia, la Champions League e la neonata Coppa Intercontinentale FIFA. Nella passata stagione, il PSG ha sfiorato l'en plein vincendo ben cinque trofei, vedendo sfumare il record assoluto solo a causa di una sorprendente eliminazione in Coppa di Francia per mano dei vicini di casa del Paris FC durante il mese di gennaio. Se riuscissero a trionfare in ogni competizione quest'anno, i parigini stabilirebbero un primato mondiale assoluto, superando il record del Celtic del 1967 e mettendosi alle spalle le grandi annate da quattro o cinque titoli vissute da giganti come Manchester City, Bayern e Barcellona.
Nonostante i favori del pronostico, la strada verso il successo totale presenta ostacoli significativi, legati soprattutto alla condizione fisica di una rosa profondamente logorata dagli impegni internazionali. Il club ha infatti inviato ben sedici calciatori all'ultimo Mondiale, con sei di essi rimasti impegnati fino all'ultimo weekend della manifestazione, inclusi i cinque nazionali francesi e lo spagnolo Fabian Ruiz, fresco vincitore del titolo. Con soli ventiquattro giorni di distacco tra la finale della Coppa del Mondo e la sfida di Supercoppa contro l'Aston Villa, la gestione delle energie sarà il tema centrale dei primi mesi per Luis Enrique. Già nella scorsa stagione il PSG aveva mostrato qualche difficoltà iniziale dopo il Mondiale per Club, ma la profondità della rosa e la fame di vittorie sembrano poter sopperire a qualsiasi calo di forma atletica in questa nuova, esaltante rincorsa alla storia.



