L'Inter non va oltre il pareggio nello scontro diretto di questa sera contro la Fiorentina. Al termine della sfida, Kolarov ha affrontato il tema della prestazione dei nerazzurri con franchezza, riconoscendo che la squadra sta attraversando una fase non ottimale dal punto di vista della concentrazione e dell'aggressività.

«Sapevamo che erano tre punti importanti da portare a casa», ha dichiarato il vice allenatore interista ai microfoni di DAZN. «Però bisogna riconoscere anche i meriti della Fiorentina. Non abbiamo giocato il nostro miglior calcio, e onestamente in questo momento stiamo facendo fatica a esprimere il nostro standard abituale». Kolarov ha attribuito il calo prestativo sia a fattori mentali che fisici, suggerendo che l'accumulo di partite giocate potrebbe aver influito sulla lucidità della squadra.

Nonostante l'analisi critica, il vice tecnico ha evidenziato come i nerazzurri mantengano un margine significativo in classifica. «Siamo ancora a +6 sulla seconda posizione, e questo significa che il campionato rimane principalmente nelle nostre mani», ha sottolineato Kolarov. Il messaggio è chiaro: sebbene il momento non sia dei migliori, l'Inter possiede ancora gli strumenti per chiudere anticipatamente i conti scudetto.

Sulla questione della «cattiveria» che sembra mancare, il vice allenatore ha riconosciuto il parallelo con il recente pareggio con l'Atalanta. «È vero che ci sta facendo difetto un po' di aggressività e precisione nei meccanismi di gioco», ha ammesso. «Non voglio essere scontato nel dire che semplicemente non siamo nel nostro momento migliore, ma i numeri ci dicono che abbiamo tutto dalla nostra parte per concludere positivamente la stagione».

Sulla importanza degli attaccanti nel sistema di gioco interista, Kolarov ha evidenziato il loro ruolo cruciale. «Le punte sono fondamentali per il nostro calcio perché creano lo spazio per giocare in profondità e per gli inserimenti dal centrocampo. Però non mi soffermi solo su di loro: anche in mediana abbiamo avuto qualche difficoltà nel mantenere il livello di qualità nei passaggi e nel fraseggio che ci contraddistingue. Ciò detto, gli attaccanti ci offrono un grande contributo sia in fase offensiva che difensiva».