Aleksandar Kolarov, vice allenatore dell'Inter, ha commentato il pareggio maturato al Franchi contro la Fiorentina in una intervista rilasciata a DAZN. Il tecnico serbo ha riconosciuto il valore dell'avversario e ammesso le difficoltà attraversate dalla squadra in questo periodo della stagione, ma ha ribadito con fermezza che il destino del campionato rimane nelle mani dei nerazzurri.

"Sapevamo che vincere era importante, però va dato credito alla Fiorentina per quello che ha fatto oggi", ha dichiarato Kolarov. "Non è stata la nostra migliore prestazione e come squadra non stiamo attraversando il nostro momento più felice, ma restiamo a più sei e questa è la cosa che conta davvero. Dipende tutto da noi ora". L'allenatore ha identificato nella stanchezza accumulata nel corso della stagione una delle cause principali del calo di rendimento, sottolineando come sia mancata sia l'aggressività che la lucidità tipiche della formazione interista.

Sulla prestazione offensiva e il contributo degli attaccanti, Kolarov ha allargato la visione tattica: "Gli attaccanti sono fondamentali per il nostro sistema di gioco, abbiamo bisogno di loro per attirare gli avversari e poi sfruttare gli spazi. Però non voglio parlare solo di loro: anche gli altri reparti dovevano arrivare meglio e essere più precisi negli scambi di palla". Ha comunque elogiato i suoi uomini offensivi per il supporto garantito alla squadra.

Kolarov ha colto l'occasione per difendere l'Inter dalle critiche esterne, rilevando come il pareggio in trasferta sia comunque un risultato accettabile. "All'Inter sembra che tutto sia scontato e facile, ma bisogna ricordare che siamo ancora a sei punti di vantaggio. Se abbiamo questo margine significa che qualcosa l'abbiamo fatto bene". Ha aggiunto che la sosta internazionale sarà utile per recuperare energie e alcuni giocatori, anche se con la nota della disponibilità di quasi tutti per gli impegni con le rispettive nazionali, fatta eccezione per Bastoni.