La partita tra Fiorentina e Inter, disputata nella 30ª giornata del campionato 2025/26, ha mantenuto il direttore di gara Colombo costantemente impegnato nel gestire una sfida agonisticamente intensa e ricca di episodi controversi da valutare.
Nel primo tempo sono stati diversi i momenti che hanno richiesto attenzione arbitrale. Già nei primi minuti Gosens viene fermato in fuorigioco, una decisione corretta. Subito dopo anche Barella viene sorpassato dalla linea difensiva avversaria quando realizza il gol del vantaggio interista al 6' su assist di Dumfries. Kean protesta timidamente per una caduta in area senza però fornire elementi sufficienti per un intervento. Un episodio particolare arriva al 38' quando lo stesso Colombo si ritrova sulla traiettoria di un passaggio di Calhanoglu, interrompendo involontariamente il gioco. Al 39' Kean conclude al volo con palla dentro, ma anche lui risulta chiaramente oltre la linea difensiva avversaria; la deviazione di Carlos Augusto non rimette in gioco l'attaccante viola. Acceso il finale di frazione: al 42' viene estratto un cartellino per il turco Calhanoglu, sebbene il primo responsabile del fallo sia il compagno, mentre poco dopo Carlos Augusto (diffidato) riceve il secondo giallo per un contrasto su Parisi, nato da una spalla molto dura di Pongracic su Thuram giudicata regolare. La prima frazione registra 12 falli complessivi.
La ripresa si accende subito con l'ammonizione a Brescianini al 55' per aver toccato in modo scorretto Dimarco durante un'accelerazione interista. Intorno all'ora di gioco il contatto tra Akanji e Ndour vede sanzionato il viola per imprudenza, mentre Barella riceve il giallo poco dopo per un intervento su Dodo. L'azione si scalda progressivamente quando Kean va in scivolata colpendo Dumfries, che però tocca prima il pallone: l'attaccante della Fiorentina non accetta il fischio e il cartellino conseguente. Al 72' Fagioli mostra perplessità su un fallo che Colombo decreta durante un'incursione di Bisseck, mentre l'arbitro giustamente lascia correre un tocco di braccio aderente di Esposito che non rappresenta un intervento di gioco.
Il bilancio finale della gara vede 6 ammonizioni distribuite equamente tra le due squadre e ben 28 falli: 16 per la Fiorentina, 12 per l'Inter. Un match che ha testimoniato l'elevato dispendio fisico e la tensione agonistica di una sfida ad alti livelli, con Colombo costretto a mantenere fermezza nel gestire gli animi piuttosto accesi.























